Nella giungla del web ci si imbatte spesso nel termine startup ma non è mai chiaro di cosa si tratta. Per semplificare possiamo definire una startup un’azienda che viene costituita allo scopo di investire in ricerca e sviluppo con un altissimo potenziale di crescita e quindi di rendita.

Quando a qualcuno viene un’idea imprenditoriale, si trova ad un bivio: è meglio costituire una società normale o una startup? Quali sono le differenze? Qual è la scelta migliore?

Chiariamo innanzitutto che scegliere di costituire una start up vuol dire solamente decidere di costituire una società che nel nostro ordinamento è riconosciuta come società di capitali con benefici fiscali. Una startup innovativa deve avere come oggetto sociale lo sviluppo di prodotti ad altissimo contenuto innovativo, quindi nello specifico fa riferimento alle aziende che sviluppano tecnologie, hardware o software, innovative.

La prima cosa da capire è quale tipo di società si desidera costituire, mi spiego: se si hanno dei soci sarà necessario stabilire come si intende affrontare il lavoro, chi farà cosa e chi amministrerà l’azienda. Bisogna quindi decidere come distribuire le quote di partecipazione e decidere come verrà versato il capitale necessario a costituire società.

Una società di capitali può essere una srl o una srls, ovvero una srl semplificata. La differenza principale sta nel capitale sociale: la srl deve avere un capitale sociale di 10.000 euro (non è necessario versarlo durante la costituzione ma bisogna stabilire dei termini entro i quali verrà versato), mentre la srls può essere costituita con un capitale sociale di 1 euro. Naturalmente ne consegue che un’altra fondamentale differenza sta nella affidabilità creditizia che una banca avrà nei vostri confronti per l’erogazione di un finanziamento, ottenere un prestito con una srl sarà semplice, ottenerlo con una srls sarà quasi impossibile.

È arrivato il momento di decidere se costituire una startup innovativa o una società normale: per costituire una startup innovativa sarà sufficiente prendere un appuntamento presso una Camera di Commercio, farsi consegnare la documentazione necessaria per la costituzione di una startup innovativa e dopo averla compilata riconsegnarla presso l’ufficio apposito.
Per fare questo sarà necessario munirsi di firma digitale, potrete ottenerla sempre presso la Camera di Commercio della vostra città previo appuntamento, costa all’incirca 70 euro.

La procedura di costituzione di una startup innovativa non comporta una procedura notarile, sarà sufficiente far controllare la documentazione dal responsabile dell’ufficio, acquistare una marca da bollo (costa circa 300 euro) ed inviare la documentazione. Se tutto è corretto dopo circa 40 giorni la società sarà costituita.

Tutti gli aumenti di capitale versati su di una startup innovativa sono soggetti ad incentivi fiscali (compreso l’aumento di capitale ed il versamento del capitale sociale). Se siamo quattro soci ed ognuno di noi versa 2500 euro per la costituzione del capitale sociale, ognuno di noi potrà portare in detrazione il 40% del capitale versato, la stessa cosa vale per tutti gli aumenti di capitale futuri dichiarati in atto di costituzione.

Una startup innovativa ha inoltre il privilegio di poter partecipare all’assegnazione di sussidi o prestiti agevolati generati da bandi regionali, nazionali o europei dedicati a questo tipo di aziende.

Le start up però hanno anche dei vincoli da rispettare, come per esempio l’obbligo di mantenere per i 5 anni di durata dello stato di startup almeno una delle tre opzioni:

2/3 della forza lavoro in possesso di laurea magistrale o 1/3 della forza lavoro che sta eseguendo un dottorato di ricerca;
il possesso di un brevetto su un’invenzione innovativa;
spendere almeno il 15% del valore della produzione in R&S.

Oltre a ciò un ulteriore vincolo è quello di non poter dividere utili nell’arco dei 5 anni di status, cosa svantaggiosa per eventuali investitori esterni, i quali però possono in ogni caso beneficiare della detrazione fiscale. Facciamo un esempio: se un investitore esegue un aumento di capitale di 10.000 euro su una startup che ha un capitale sociale di 10.000 euro diventa il titolare del 50% della società, potrà portare in detrazione 4.000 euro avendo effettuato un investimento effettivo di 6.000. Per 5 anni non potrà percepire utili dalla società, ma se al termine dei 5 anni deciderà di vendere la propria quota e la società avrà raddoppiato il proprio valore, l’investitore venderà una quota pagata 10.000 a 20.000 avendo un ricavo di 10.000 euro in 5 anni, ma considerando l’agevolazione fiscale percepirà 20.000 con un investimento di 6.000, avendo un guadagno effettivo di 14.000. Niente male.

La scelta della tipologia di società deve essere influenzata dal capitale a disposizione dei soci che intendono avviare l’attività. È ovvio che la cosa migliore è costituire una srl presso un notaio scrivendo lo statuto più adeguato alla tipologia dei soci (nel caso della startup lo statuto è tipizzato e non modificabile presso la Camera di Commercio), ma in questo caso il costo iniziale è decisamente superiore. Un notaio per la costituzione di una srl solitamente richiede un compenso elevato da sommare al versamento del capitale sociale.

In conclusione, ci sono pro e contro in entrambe le direzioni, tutto dipende dal capitale a disposizione, dalla capacità dei soci ad approcciarsi a sistemi innovativi e dal tipo di investitori presenti nel progetto. Se avete a disposizione tempo tutti gli strumenti necessari alla costituzione della startup sono disponibili online o presso la Camera di Commercio, se avete poco tempo potete assumere un consulente che può occuparsi di tutte le pratiche necessarie e alla gestione degli stakeholders. In alternativa è sempre possibile eseguire il tutto tramite notaio e commercialista, nel modo più classico ma più costoso.